NON SAI ANCORA CHE NOME SCEGLIERE X I TUOI FIGLI?OPPURE VUOI SAPERE COSA SIGNIFICA IL NOME DEL TUO HABIB SCRIVI IL NOME CHE TI INTERESSA NEL BOX SOPRA E NE SCOPRIRAI IL SIGNIFICATO....
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Variazioni importanti
Ciao a tutti, lo staff di habibi vi informa che da oggi alcune aree del forum al momento ad accesso libero diventeno ad ACCESSO RISTRETTO ed ovviamente chi è iscritto al forum e non ha mai postato niente o pochi messaggi non sarà abilitato prima di un'assidua frequentazione e partecipazione alla community.
Onde evitare che le nuove iscritte venissero private di una presentazione, del dirtto a raccontare la loro storia, il loro triste finale, i loro sviluppi si è pensato di aprire uno spazio dedicato alle NUOVE ISCRITTE che permetterà loro di presentarsi e raccontarsi nelle varie sezioni per dimostrare allo staff ed alle altre utenti che loro interesse è quello di entrare a far parte della famiglia di Habibi e non di acquisire esclusivamente informazioni. Oltre a questo spazio speciale le nuove iscritte saranno ovviamente abilitate a partecipare alle discussioni di carattere generale che sono già sul forum e ci auguriamo vivamente non vi limiterete a parlare solo di voi.
Una volta raggiunti i 50 messaggi postati (lo verificate dal vostro profilo) o a discrezione dello staff o delle altre utenti che conoscendovi inizieranno a fidarsi di voi e vi raccomanderanno, sarete dunque abilitate ad accedere alle sezioni nelle quali le veterane del forum ed anche recenti iscritte si sono raccontate ed aperte a tutte nella speranza che chi legga le loro storie lo faccia per solidarietà femminile e non ma non per terzi scopi.
All'interno del nuovo spazio vi è un toipic intitolato RICHIESTE GENERICHE all'interno del quale potreste fare le vostre domande ed essere indirizzati alla sezione di riferimento.
Una volta abilitate a tutto il forum i vostri topic dediti alla presentazione, storia, primo incontro e sviluppi verranno spostati nelle attuali sezioni in vigore in modo da passarvi di grado.
Se avete domande siamo qua....
Alla luce dell’ attentato del 22 febbraio scorso, che ha causato la morte di una turista francese ed il ferimento di altre persone al Cairo nei pressi della Moschea di Al Hussein nel souk di Khan-el-Khalili, e dell’episodio che lo scorso 11 maggio ha visto l’esplosione di due ordigni a bassa intensità nel quartiere copto di Al Zeitun, si raccomanda ai connazionali di adottare la massima prudenza e di evitare luoghi affollati aperti al pubblico e zone di manifestazioni o di assembramento.
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A seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre corso, si sconsigliano tassativamente viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove evidentemente sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni.
In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie turistiche che diano garanzia di serietà ed esperienza.
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A seguito degli attentati terroristici che hanno colpito il Paese tra il 2004 e il 2006, il Governo egiziano ha elevato le misure di sicurezza, erigendo anche una cintura di protezione intorno alle principali località balneari della regione. Ciò nonostante permane il rischio di atti terroristici in tutto il Paese che potrebbero coinvolgere in particolare le località turistiche del Sinai nonché l'area nord del Paese, compresa la zona di Alessandria e della costa mediterranea. Ulteriore cautela è inoltre suggerita al confine con la striscia di Gaza. Si segnala che il valico di Rafah viene considerato chiuso da parte delle Autorità egiziane ed e’ soggetto solo a temporanee aperture per casi umanitari.
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A tutela dell'incolumità personale, si raccomanda altresì di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.
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Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Egitto sul sito: www.dovesiamonelmondo.it
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L’OMS informa che il Ministero della Salute egiziano ha confermato il primo giugno un altro caso umano d’influenza aviaria (virus H5N1), registrato nel Governatorato di Kefr El Sheikh. I precedenti casi sono stati segnalati rispettivamente: nel Governatorato Sharkia;nel Governatorato di Sohag; nel Governatorato di Dakahlia; nel Governatorato di Gharbia; nel Governatorato del Cairo; a Kellin (Governatorato di Karf El Sheikh); nel Governatorato di El Behira; nel Governatorato di Qena; nel Governatorato di Qaliobia; nel Governatorato di Suez; a Amaria (Governatorato di Alexandria); nel Governatorato di Manofia; nel Governatorato di Menia; a Yousef El Seddik (Governatorato di Fayoum) e a Elfath (Governatorato di Assiut). L’Egitto figura tra i paesi maggiormente colpiti dall’influenza aviaria (virus H5N1). I casi di persone colpite da influenza aviaria sono finora 78, di cui 27 decessi.
Le Autorità sanitarie locali stanno tenendo sotto osservazione le persone che hanno avuto contatti con i malati e stanno adottando misure preventive e controlli contro il diffondersi dell’epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sulla home page del sito www.viaggiaresicuri.it. Maggiori informazioni si possono reperire presso la propria ASL o consultando i siti del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it) o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int).
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Per quanto concerne invece la recente diffusione in alcuni Paesi del bacino mediterraneo del nuovo virus dell’influenza A/H1N1, in Egitto se ne registrano al momento pochi casi. Per informazione e aggiornamenti sui Paesi dove si sono registrati casi dell'influenza "suina" (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il "Focus" presente sulla home page del sito www.viaggiaresicuri.it
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Le Autorità egiziane hanno deciso comunque di rafforzare le misure di controllo sanitario nei confronti dei passeggeri provenienti da scali europei/americani. In tutti gli aeroporti e nei principali porti marittimi e' in atto la rilevazione della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo. I passeggeri che presentano una temperatura corporea pari o superiore ai 38 gradi vengono isolati e sottoposti, per un periodo minimo di 24 ore, a controlli presso strutture sanitarie pubbliche egiziane.
Buongiorno a tutti,vi sto scrivendo anchio per condividere un mio dolore per poter magari ricevere anche un consiglio...........
Mi sta scopiando il cuore,non rriesco andare avanti senza mio figlio,il padre se la portato via in egitto......5 anni fa........
Tutto questi anni lo visto 3 volte............ultima volta 1 mese fa ,quando con la polizia sono andata avanti di suo scuola per prenderlo con la forza ,visto che il giudice aveva deciso cosi.........
Mio figlio tutto spaventato urrlava che non voleva venire con me,,era gia preparato dall suo padre che la mamma veniva a rrapinarlo,..
Lui adesso ha 12 anni.....
Io la mia guerra l'ho vinta legalmente,ma non è valsa lapena per niente quando non rriesco nemeno a vicinarmi a lui (mio figlio)......
Il padre se la portato via ugulmente anche dalla polizia egiziana e la mandato subito a un altro paese lontano dal cairo dove sono loro .
Io sono ritornata che non rriesco arrendermi e non rriesco a andare avanti sempre con le colpe che mi do adosso non so perche ,,,,...
Chiedo qualche consiglio come si fa non rriesco a dimenticare mio figlio e fare finta che sono felice che ho tutto non mi mancha ninte,grazie alla persona in qui convivo da 3 anni,,,,..
Le mie giornate sono grige anche nere....mi sto amalando non volendossi è tropo dificile,,,,,
Chiedo a qualche mamma egiziana in questo forum,
...........In religione muslimana nell CORANO ce scrito da qualche perte
che se non sei muslimana ti viene portato via il figlio perche il padre è muslimano aiutatemi datemi qualche spiegazione,,
Scuzatemi volevo condividere con vuoi sto dolore che mi sta portando via anima ........
Vi ringrazio tanto per vosto incoraggiamento,e vero io non potro mai arrendermi,tutte questo che mi avete suggerito io l'ho gia fatto,non ho provato con un investigatore privato perche vogliano tanti soldi,magari ci arrivero pure a lui........
Con la legge egiziana sono tutto aposto solo quela a arrivare a mio figlio e dificile ,,sai in paesi arabi per una straniera è tropo dificile.....sono sola,,,..non mi fido piu a nesun arabo in genere ma il mio legale in egitto è bravissimo solo lui ho di fiducia, nela mia sfortuna sono statta pure un po fortunata a trovare un bravo persona almeno che non ha lavorato per i soldi e basta , se no non potevo mai a arrivare a dove sono arrivata...
penso che devo partire ancora ma non so quando è sta volta ho paura ,.
Non voglio tanto voglio soltanto a stare un po con lui,a spiegarlo anche se a me non mi credera mai piu....i hano messo in testa tutte idee sbagliate da terroristi proprio ,la sta educando da terrorista sai loro sono capaci di amazarlo pure la loro madre se non fa come dicono loro,io non potro mai di fare la sciava per principali loro che sono muslimani(quando mi sono spozata con lui ex non sapevo come erano islamici e la loro religione e mi sono pure convertita per lo s*****o ,,ma poi lui la scuza di suo religione mi ha tratatto sempre male da sciava)io ho lasciato mio paese per la democrazia cercavo la liberta quela che estatto a negato per 50 anni a nostro paese per lo comunismo,,,
Poi 8 anni di matrimonio per farli a capire per cambiarlo un po non ce verso.,(il lupo cambio pelo ma non il vizio .)per poter vivere un po felici per nostro figlio e alla fine quando mi sono decisa di ribelarmi sei sempre una (Putana)scuzate e ti portero via mio figlio e l'ha fatto.......
Qui in italia in 5 anni la denuncia di sotrazione di minore estatta archiviato,le leggi italiane non sono uguale per tutti,che se era una madre italiana non penso che era finito cozi...tutt e due stranieri e buona note chiudono le carte e lui e sempre qui libero come non è mai sucesso niente e quando sono andata avanti dell giudice a dire sig giudice me la porta lei adesso mio figlio in italia visto che estato lei a darli permesso per partire per le vacanze con il padre,,e lei una dona mi ha risposto signora non e colpa mia che lei ha l'asciato a partire suo figlio,,quindi si e lavata le mani.......
mamma la burocrazia le leggi il tempo che guerra ma alla fine trovo mio figlio che mi sbatte la porta in facia che non mi vuol vedere non mi vuol parlare e tutto il rresto ,e per questo che chiedo come si fa ?
HABIBI IN EGITTO FORUM
Lo staff vi informa che in seguito agli ultimi fatti di "cronaca NERA" che hanno portato al centro dell'attenzione le coppie miste con tutti i contro della situazione, è stato deciso di fare una raccolta di FIRME ELETTRONICHE in difesa delle coppie miste affinchè si possa far sentire anche la voce delle protagoniste di storie vere e sincere.
Non troviamo infatti giusto non evidenzare i pro di questo tipo di unione e siamo stanche di vedere ogni giorno intervistare donne che in quel di Sharm hanno trovato un uomo qualunque e lo hanno sposato senza neppure conoscere lui, la sua cultura e la sua religione ed ancor più grave hanno magari anche fatto dei figli interessandosi solo dopo di quali fossero le abitudini ed i principi del padre.
Pur essendo vicino a quelle donne che stanno o hanno sofferto per la pazzia del proprio partner ( e qui precisiamo non solo egiziano o marocchino ma anche italiano, musulmano o cristiano che sia) non intendiamo farci ancora umiliare da chi pronostica la fine delle nostre unioni che siano fidanzamento o matrimonio e soprattutto quando si da per certo che la coppia mista è destinata a fallire.
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Da oggi sarà possibile confrontarsi anche sul canale #habibi della chat di IRC Per accedere entra nell'ultima sezione del forum dedicata alla chat su piattaforma JAVA oppure clikka il link dichiarato esternamente alla sezione!
Finalmente E' ARRIVATO nelle librerie "La mia ragazza del Cairo" , ispirato ad una storia vera e scritto da un utente di Habibi Forum "Alex000025".
Per leggere l'intervista rilasciata da Alessandro vedi sotto mentre per l'anteprima-video del libro
Intervista ad Alessandro Babini
"La mia ragazza del Cairo": chi è stata la tua musa ispiratrice?
Ciao a tutti, innanzitutto ringrazio Laura per questa intervista nella quale posso chiarire alcuni aspetti riguardo il mio libro appena uscito...e che spero possa essere per tutti voi una lettura interessante ma anche leggera e divertente.
Mi sono ispirato ad un viaggio che feci anni fa in Egitto e alla storia che ho avuto con una ragazza egiziana. A seguito dell'esperienza incredibile che ho vissuto che mi ha fatto innamorare dell'Egitto e soprattutto della sua capitale, ho pensato di raccontare una storia prendendo spunto da quello che ho imparato.
"La mia ragazza del Cairo": il fine di questo libro, una raccolta dei tuoi ricordi oppure un messaggio per i lettori?
Direi entrambe le cose. Ci tengo a precisare che il libro non è la cronistoria di quello che ho vissuto io, ma è un racconto ispirato a quanto è stata la mia esperienza, detto questo, ovviamente diverse cose narrate sono successe davvero. Sicuramente tutto quello che riguarda la loro culura e società è assolutamente vero. Certo, c'è anche un messaggio per i lettori. Anzi, ce ne sono diversi. La spinta per i giovani (al quale il libro è rivolto in maniera particolrare) a viaggiare, a conoscere realtà diverse da quelle alle quali sono normalmente abituati. Credo che quello che ti può insegnare un viaggio non te lo possa insegnare nessun'altra cosa al mondo: posti, luoghi, persone, modi di vivere, mentalità. Vuole essere nel suo piccolo un ponte tra le due civiltà, quella occidentale e quella arabo-musulmana, così misteriosa ma altrettanto affascinante. Tutto questo attraverso l'incontro di due ragazzi che piano piano imparano a conoscersi e avvicinarsi sempre di più.
Marwa, un esempio da seguire o una ragazza contro corrente?
Nessuno nel libro credo possa essere considerato un esempio da seguire. Non è un romanzo di formazione il mio, è il racconto di una storia vera o che potrebbe essere tale. Nè più nè meno, con i suoi aspetti positivi e negativi. E nella quale, credo, molte persone potrebbero ritrovarcisi per molti aspetti.
Marwa più che controcorrente direi che rappresenta quella schiera di ragazze laiche, non praticanti e sessualmente emancipate all'interno di una società basata ancora per la maggior parte sulla religione musulmana. Questo ovviamente comporta loro diversi disagi, le fa sentire per molti versi straniere all'interno del proprio paese natale.
Ritieni che la donna in paesi come l'Egitto sia oppressa? Marwa lo era secondo te? O si tratta semplicemente di una sua innata voglia di libertà?
Non credo sia proprio oppressa ma sicuramente in molti casi è ancora posta in secondo piano rispetto all'uomo. Lo rivela il fatto di come una ragazza laica come Marwa a volte subisca episodi spiacevoli o che ledono la sua libertà di essere per esempio sessualmente emancipata.
Nel tuo libro sembri costantemente giustificare il comportamento di questa donna egiziana infelice nella sua terra con la scusa che viene privata della sua libertà. Dal tuo racconto eppure sembra che viva molto serenamente senza troppe inibizioni il suo essere donna in un paese islamico.
Come lo spieghi?
Nel libro non giustifico niente e nessuno anche perchè per giustificare vuol dire che prima hai giudicato il comportamento di una persona e sinceramente io non mi posso porre come giudice di nessuno. Nel libro racconto di un ragazzo che viene colpito da qualcosa di inaspettato e nuovo e ne rimane colpito e coinvolto e di una ragazza che vive come vivono molte ragazze europee ma cresciuta in un ambiente dove le ferree regole religiose la fanno ancora da padrona, soprattutto nella mentalità della maggior parte delle persone. Non direi che Marwa viva serenamente il suo essere non praticante, per esempio il suo non essere più vergine le causa numerose volte infelicità perchè sa che il suo futuro nel proprio paese è per certi versi compromesso, spinta insistentemente tra l'altro dai suoi genitori a sposare il suo promesso fidanzato, che lei non ama più.
Più volte dimostri di avere profondo rispetto per la tua dea, spesso anche davanti a comportamenti biasimevoli. Escludendo un'ipotetica intenzione di voler in qualche modo mettere nero su bianco atteggiamenti discutibili di una donna della sua cultura e religione, cosa hai desiderato far trasparire e trasmettere a noi lettori di questa giovane donna?
Tengo ancora a precisare di non confondere mai l'autore con il protagonista del racconto, nonostante siano la stessa persona e la storia sia narrata in prima persona e in tempo reale. Questo per far immedesimare di più i lettori e dare l'imressione che gli eventi accadano in tempo reale. Comunque certo, il rispetto va portato sempre e comunque, anche se non si approvano comportamenti che altre persone assumono, inoltre non posso io giudicare come vive una persona perchè, ripeto, non posso essere giudice di nessuno. Sicuramente mi sento di non colpevolizzare una persona che decide di vivere in maniera sessualmente libera (come farebbero molte europee) solo perchè è cresciuta in una società che non ammette queste cose. Se Marwa fosse stata europea nessuno si sarebbe scandalizzato. Occorre per contro dire che molte ragazze in Egitto, anzi la maggior parte, sono assolutamente legate alla religione e non avrebbeo mai rapporti prima del matrimonio, musulmane o cristiane. Ma non tutte sono così e non mi sembra giusto comunque colpevolizzarle. Ma la discussione è aperta, il libro l'ho scritto appunto per aprire discussioni, altrimenti un racconto rimarrebbe sterile. L'importante è che le discussioni e le critiche rimangano sempre nell'ambito del rispetto e della civiltà.
Grazie a tutti per la possibilità che mi avete dato. Spero davvero che il mio libro possa divertirvi in maniera intelligente e magari incuriosirvi e spingervi a conoscere un pò di più una cultura lontana ma assolutamente affascinante, anche con i suoi lati oscuri. E ancora a visitare un paese straordinario come l'Egitto e una città caotica, misteriosa, frenetica ma anche dolce e magica come Il Cairo.
Con affetto, Alessandro.
È rientrata in Italia Alessia Ravarotto insieme con il piccolo Adham, il figlio di quattro anni, rapito nel novembre scorso dal padre egiziano a Sharm el Sheikh, dove i due vivevano dopo la separazione e il divorzio della donna dal marito. Alessia Ravarotto, 38 anni di Padova, e il bambino sono giunti all'aeroporto di Fiumicino poco dopo le 22 di domenica con il volo Alitalia proveniente dal Cairo. Sotto bordo, sono stati accolti con discrezione da funzionari del Cerimoniale del Senato, che hanno evitato l'incontro con giornalisti e fotografi e, con una vettura di Palazzo Madama, li hanno condotti direttamente in un albergo nei pressi del Senato, ospiti del Presidente Renato Schifani. A quanto si è appreso, Schifani, il cui intervento durante la visita ufficiale in Egitto lo scorso mese di marzo ha sbloccato la situazione, riceverà oggi la signora Ravarotto e il bambino. Appena accolta sotto bordo dell'aereo, i funzionari di Palazzo Madama l'hanno fatta mettere in contatto telefonico con il Presidente Schifani, che la donna ha voluto nuovamente ringraziare: «La situazione si è sbloccata improvvisamente oggi - è stata sentita dire - Una notizia che aspettavo da mesi, grazie di cuore».
Alessia Ravarotto, una giovane padovana che abita a Sharm el Sheikh, chiede giustizia in una lettera-appello al nostro giornale
Un’altra storia di un padre che tradisce gli accordi sulla tutela del figlioletto, lo sequestra con l’inganno e lo porta via con sé, facendo perdere le tracce. Un’altra storia di una madre disperata, che ha la legge dalla sua parte ma non importa, rimane impotente di fronte alla volontà dell’ex marito il quale, oltretutto, si muove in casa mentre lei è in un Paese straniero.
La donna in questione, Alessia Ravarotto, è una padovana, che da nove anni vive a Sharm el Sheikh dove nel 2001 ha iniziato a convivere con un uomo egiziano, firmando con lui un accordo matrimoniale, «Unico modo per consentire la convivenza tra un egiziano e una straniera», spiega in una lettera-appello spedita al nostro giornale. Il matrimonio è poi stato convalidato nel 2006, un anno dopo l’arrivo di un bimbo, che è nato nell’agosto del 2005 ed ha doppia cittadinanza. Moglie e marito lavoravano insieme a Sharm, gestendo un’agenzia che realizzava video subacquei per immortalare i turisti nelle immersioni: «Era intestata a lui, per pagare meno tasse, mi diceva, ma dopo la separazione si è preso tutto». Già perchè i due si sono poi separati, anche se «Lui continuava a vedere il figlio tutti i giorni per ore e dormiva con lui 3 notti alla settimana». Il 23 settembre 2008 arriva il divorzio consensuale (ma già prima il padre era sparito con il bambino per 5 giorni): «Non ho voluto nulla per il mio mantenimento, volevo solo che partecipasse alle spese per mio figlio», spiega la donna. E continua: «In Egitto divorzio e affidamento dei figli non sono contemporaneanei, la causa per l’affidamento dura 6-7 mesi intanto i figli sono affidati alla madre». A questo punto, «Dopo continui insulti per telefono e di persona, il 4 novembre è scomparso con mio figlio e da allora non ho più avuto notizie. Ho fatto denuncia alla polizia, sono andata al Cairo in ambasciata dove hanno preso a cuore il mio caso. A metà novembre il tribunale dei minori egiziano ha emesso un’ordinanza che intima che il bimbo venga restituito alla madre. Ma nonostante tutto, non ho più notizie da 75 giorni. Qualcuno mi aiuti a trovare il mio bambino che è stato strappato con l’inganno a sua madre, ai suoi amici, al suo ambiente. Non so dove sta, se ha paura e cosa gli viene detto di me»
La striscia di Gaza è una piccola zona lungo la costa del Mediterraneo tra l’Egitto ed Israele, lunga 40km e larga 10km, in cui vivono più di 1,4 milioni di Palestinesi. La striscia di Gaza ha una tra le maggiori percentuali di densità di popolazione al mondo.
I confini furono stabiliti nel 1948 dopo la creazione dello stato d’Israele; da allora fu occupata dall’Egitto fino al 1967 e poi passò sotto il controllo israeliano. Nel 2005 l’esercito israeliano formalmente si ritira dalla Striscia, ma di fatto continua a detenere il controllo dei confini, dello spazio aereo e di mare.
Gaza City è il centro urbano più esteso, con 400 mila abitanti, punto di riferimento commerciale ed amministrativo per tutti i territori occupati, anche se i movimenti tra la Striscia ed il West Bank sono molto limitati.
Gli altri centri più importanti sono Khan Younis (200 mila abitanti) situata nella parte centrale della striscia, e Rafah (150 mila abitanti) situata a sud.
La maggior parte della popolazione è composta da rifugiati fuggiti o espulsi dalle loro terre nel 1948, che vivono ancora oggi, in gran parte, negli otto campi profughi gestiti dall’ONU che sono:
Jabaliya – 106 mila abitanti circa
Rafah – 95 mila abitanti circa
Shati – 78 mila abitanti circa
Nuseirat – 57 mila abitanti circa
Khan Younis – 63 mila abitanti circa
Bureij – 28 mila abitanti circa
Maghazi – 22 mila abitanti circa
Deir el-Balah – 19 mila abitanti circa
Di questi, parte sono sorti in prossimità delle città, altri come Nuseirat e Bureij sono autosufficienti.
Una barriera di metallo costruita dagli Israeliani divide Israele dalla striscia di Gaza; inoltre vi è una zona tampone di altri 300 metri dalla parte della Striscia sempre controllata dall’esercito israeliano.
L’assedio della striscia di Gaza è continuato anche e soprattutto dopo il “ritiro” degli Israeliani e si configura come una forma di punizione collettiva contro i civili palestinesi . Da giugno 2006 tutti i valichi sono chiusi e questo assedio totale ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed ha violato i diritti economici e sociali della popolazione civile palestinese particolarmente il diritto a condizioni di vita dignitose, il diritto alla salute e all’educazione ed ha paralizzato interi settori economici. Le chiusure condizionano il flusso di scorte alimentari, medicinali e altri necessità come il carburante, materiali di costruzione e materie prime per i vari settori economici.
Ci sono state severe restrizioni della circolazione delle persone ed in conseguenza di questa paralisi totale almeno il 73 % delle famiglie nella striscia di Gaza vive sotto il limite di povertà e la disoccupazione è al 55%, ulteriormente aggravata dal fatto che il governo di Hamas, in carica da fine gennaio 2005, non ha potuto neanche più pagare gli stipendi agli impiegati pubblici. Da quando infatti Hamas ha vinto le elezioni ed è andato al governo sono stati congelati gli aiuti umanitari internazionali e Israele si è rifiutato di continuare a versare all’Autorità palestinese i proventi delle tasse riscosse per conto dell’autorità stessa.
SITUAZIONE DEI VALICHI ( a maggio 2007)
Dopo il ritiro degli Israeliani nel 2005 la gestione “ufficiale” dei valichi di confine è la seguente: l’unica zona di confine non controllata completamente dagli Israeliani è il valico di Rafah al confine con l’Egitto la cui gestione ufficiale, dopo pressioni internazionali, è affidata all’Egitto coadiuvato da osservatori europei. Il governo israeliano effettua i controlli tramite videosorveglianza, ma non può effettuare fermi di persone. Il valico è destinato al transito di pedoni e alle esportazioni, non sono concesse importazioni.
Ufficialmente le merci in ingresso dall’Egitto possono entrare solo dal valico di Kerem Shalom e da Israele solo dai valichi di Sufa e Karni, tutti controllati dall’esercito israeliano. Il principale passaggio per recarsi in Israele é il valico di Erez.
Le chiusure e le limitazioni di passaggio ai valichi
(fonte: Palestinian Centre for Human Rights)
Da giugno 2006 praticamente tutti i valichi sono chiusi.
Il valico di Rafah è rimasto chiuso dal 25 giugno 2006 anche se non è gestito direttamente dagli Israeliani e nonostante che 3000 palestinesi, compresi 400 malati, stavano aspettando di rientrare nelle loro case. Queste persone sono state quindi bloccate nelle città egiziane di confine senza servizi ed assistenza, soprattutto per i malati, e senza soldi perché non avevano previsto una sosta così lunga.
Il valico è stato riaperto per brevi momenti il 10, 11, 19 agosto 2006 e sono transitate oltre 6mila persone in uscita verso l’Egitto e 310 in ingresso nella striscia di Gaza . Il 25 agosto avrebbe dovuto riaprire per 2 giorni, ma ha funzionato solo per 10 ore. Ha riaperto parzialmente il 24 e 25 ottobre e il 31 ottobre 2006 e 1 novembre 2006. Dal 25 giugno 2006 a novembre 2006 é stato aperto solo per 18 giorni non consecutivi. Dal 19 al 25 aprile 2007 ha aperto solo per 1 giorno.
A fine febbraio 2007 si è raggiunto un accordo tra palestinesi ed egiziani per tenerlo aperto tre volte a settimana. Dal 19 al 25 aprile 2007 ha aperto solo per 1 giorno.
Da metà maggio 2007 è chiuso e 50mila palestinesi sono bloccati. Emergenza sanitaria grave perché ci sono molti feriti a causa delle ultime incursioni che hanno bisogno di cure urgenti e non sanno dove andare perché gli Israeliani negano loro il permesso di recarsi sia in Israele che in Egitto.
Il valico di Sufa, a nord est di Rafah, è rimato aperto solo il 23 e 24 agosto 2006 per permettere il passaggio di aiuti umanitari.
Il valico di Erez (Beit Hanoun) è rimasto parzialmente aperto per i diplomatici e i malati con permesso di transito, ma sistematicamente è impedito ai parlamentari e ministri di Hamas di uscire da Gaza per recarsi nel West Bank e a Gerusalemme e dal 12 marzo 2006 é impedito a tutti i lavoratori palestinesi di raggiungere il proprio posto di lavoro in Israele passando da questo valico. Da febbraio 2007 Israele ha aperto il nuovo valico di Erez, ma le restrizioni rimangono le stesse.
Il valico di Karni (Al Mintar) da cui passano quasi tutte le merci è chiuso dal 15 agosto 2006 e non è concesso neanche il passaggio di aiuti umanitari. Parzialmente riaperto agli inizi di novembre 2006.
Le chiusure dei valichi e le limitazioni di passaggi sono la causa principale delle sofferenze della popolazione che vive in carenza di scorte alimentari, carburante (che serve per i generatori elettrici, indispensabili per la refrigerazione e l'irrigazione dei campi dopo la distruzione della centrale elettrica nel luglio 2006) e altri aiuti umanitari e compromette anche le esportazioni perché le merci deperibili quali frutta e fiori vanno a male se soggetti a lunghe attese prima di essere portate a destinazione.
SITUAZIONE ECONOMICA ( a maggio 2007)
L’attività principale, la pesca, è proibita dal 25 giugno 2006 e prima era soggetta a pesanti limitazioni. Circa 35mila persone di residenti lungo la costa vivevano grazie all’attività peschereccia compresi 2500 pescatori e 2500 addetti e familiari.
La situazione economica e sociale è gravissima, la maggior parte della popolazione si trova in situazione di grave indigenza e di completa dipendenza dagli aiuti assistenziali anche perché la reiterata chiusura dei valichi compromette le esportazioni
Persino il Programma mondiale per l'alimentazione delle Nazioni Unite (WFP) ha fatto un appello sottolineando che la comunità internazionale dovrebbe avere come priorità la risoluzione della tragedia umanitaria a Gaza e non concentrarsi esclusivamente sulla ricostruzione del Libano
I blocchi degli accessi da parte di Israele ed il congelamento degli aiuti internazionali dopo la vittoria elettorale di Hamas nel gennaio 2005 hanno reso la situazione insostenibile.
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GLI ATTACCHI ISRAELIANI
Le aggressioni dell’esercito israeliano sotto forma di attacchi aerei, invasioni, arresti ed esecuzioni extragiudiziali vanno poi ad aggravare una situazione critica già da molto tempo.
GLI SCONTRI TRA HAMAS E FATAH
Come se non bastasse, gli scontri tra le opposte fazioni di Hamas e Fatah hanno causato altri gravi lutti
Dall’inizio del 2007 al 15 maggio 2007
196 morti, 1171 feriti, 229 rapiti, numerosi edifici pubblici e residenziali danneggiati.
Il 23 maggio 2007 le 5 fazioni della resistenza, Hamas, Fatah, Jihad islamica, PFLP e DFLP, hanno confermato, in un incontro con Abbas e Haniye, la loro volontà di mantenere la tregua interna, porre fine agli scontri interni e dare spazio ad azioni congiunte per rafforzare il piano di sicurezza interno. Sono tutti concordi nel formare una commissione che controlli la tregua.
Altrimenti consulta le DISCUSSIONI ATTIVE in data odierna CLIKKANDO QUI!
MARHABAN
4/7 22:46 mamomamo: ciao tatinaaaa, coem stai!!! ci siamo solo io e te ...tutte a ballare stasera!
4/7 21:57 tata1977: leggete ne: la famiglia di lui...ho finalmente cominciato a raccontarvi qualcosa del mio viaggio li...ma e' solo una piccola parte del mio mese egittico....
4/7 21:13 tata1977: e sopratutto purtroppo non vedo nuove utenti che si presentano e non capisco perche'....non mangiamo nessuno e anci siamo sempre liete quando il condominio si allarga
4/7 20:23 finicella77: Grazie per il gesto ma alla fine diventa un controsenso
4/7 20:23 finicella77: ciao a tutte. volevo informarvi che non ha molto senso presentarsi e raccontare il proprio incontro e la propria storia nella sezione dedita alle new entry....altrimenti potrebbero benissimo accedere direttamente ai vecchi topic.
4/7 12:48 ioia84: ahahah siiii davvero super!!!! ahahah mi hai fatto scoppiare a ridere quando ho capito dalla foto che eri proprio te come pensavo!!!!
4/7 12:35 Giubyn: ah ah ah ciaooooooo ioia siiiiii sono io jugyn..alias Giubyn....Finny ha provato a cambiarmelo in minuscolo....ma era già preso e visto che in maldegitto tutti ormai mi chiamavano Giubyn eccomi qua!!!Mica male eh il mio nuovo "look nominativo"
4/7 12:25 ioia84: AHHHHHHAHAHAH jugyn hai cambiato nick??!? era un pò che guardavo questo nuovo nick e mi chiedevo se ti eri riiscritta con uno nuovo, non poteva che ricondurre a te!!!
3/7 22:47 jamila_78: ciao a tutte...ogni tanto mirifaccio viva..eheheheh ciaoooooooooooooooooo vi abbraccio tutte!
3/7 20:57 mamomamo: ciao ragaaaaaaaaaaaa.un bacio a tutte!
3/7 14:54 tata1977: Anche se in ritardo....un bacione heba cara!!!
3/7 0:45 Heba_Ahmed: certo che mi stò preparando...non vedo l'ora Tesorina,il 28 e l1 sono due date fisse nellmio cervellino! TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
3/7 0:24 ioia84: hebaaaaaaa!!!ciao "bella e puzzone" haha mi hai fatto morire non ti proccupare, goditi la vita mondana e preparati allenata x quando arriviamo noi!!!!! un bacione grandissimooooo!!! TI VOGLIO BENE!!
3/7 0:12 Heba_Ahmed: beh dai ora mi ci metto di impegno a venire più spesso...ma sono sempre dietro a cucinare in questa settimana mio marito ogni giorno fa una spesa diversa per magnare nuove ghottonerie!
3/7 0:09 amer78: Baci baci Heba, io sento la tua mancansa !!! Bacini anche a Tommi.
2/7 23:41 Heba_Ahmed: Ciao a tutte habibine,eccomi di nuovo qua,ho avuto uan settimanaccia piena compleanni ioncontri ed ora ho un'amica che mi è venuta a trovare per due settimane!che vita impegnata...scusate la mia assenza,neanche io mi ci abituo perchè penso sempre a tutte voi mie preferite!
2/7 22:58 ioia84: :D non temete, habibi forum è momentaneamente "under construction"!!!
2/7 21:07 ely1981: buona sera ragazze....ioia scusa nn siamo riuscite a vederci...ma il tempo è volato e tante cose da fare...scusami ancora...
2/7 20:09 amer78: E' passato il DDL sicurezza. Da domani gireranno gruppi di esaltati che pensano di essere i padroni dell'Italia. Che Paese ... Che paese !!! Io ormai non riesco piu' a farmene una ragione
2/7 11:31 marymaro: ciao alma...ciao laooo..bentornata!!!ma non sapevo che anche tu stavi in terra egy un mese!!!!
2/7 11:25 alma07: Buongiorno ragazze ,spero che va tutto bene a tutte ,vi augero una bella giornata ...
2/7 5:57 Lotus*: Buongiorno ragazze spero tutto bene! A me un pochino va meglio, un bacio a tutte!
2/7 0:28 lao70: Rientrata dopo un mese nel fantastico Egitto... Sono a pezzi... Un bacio a tutte le Habibine...
1/7 21:39 ioia84: su facebook..ma mi sa che sono stata messa alla porta solo x 1 ora...in teoria ora va...sarà stato un avvertimento??? per passare il tempo mi sono messa al lavoro con il progetto "regalo remo"...SON GIA' STUFAAAAA
29/6 0:23 ioia84: si si ho visto sonietta!! ahahah ora sono io che non ci posso più entrare ahahahah ciao hay, un bacio!!
29/6 0:06 hayaty: Un bacio habibotte e bentornata Tata!!!
28/6 23:55 sonietta89: ioietta te l'ho scritto anche per mp, ora riesco ad entrare in sviluppi!
28/6 20:34 sonietta89: ben tornata tatina!!! non vedo l'ora di leggere le tue news!
28/6 17:12 amer78: Scusate il titolo dell'articolo che ho postato, tagliando inavvertitamente metà titolo, era UCCISO EGIZIANO REGOLARE e INCENSURATO...
28/6 16:39 Cleopatra0508: Tatina sei tornata!!!!!!!!!!!!1 Kiss
28/6 12:58 tata1977: ciao a tutte....habibine belle sono tornata!!!
28/6 11:05 iaiac: ciao ragazze un saluto a tutte!!!!!!! Erano mesi che apettavo a Torino un po' di caldo ma qui a sharm proprio si esagera non ho neanche il coraggio di uscir di casa! Un bacio
26/6 23:28 simona_8: ci sono anchiooooooooooooooooooo
26/6 23:24 Cleopatra0508: No, eccomi ci son pure io!!!!
26/6 22:43 shenuda: ciao cara assel stasera siamo noi due e basta..ti saluto vado a nanna..un bacio
26/6 22:35 shenuda: sulla mlie son daccordo su madre direi imberfetta!!!!
26/6 22:30 habibi73: Come????????????? io brava molie e madre berfetta!!!!!
26/6 22:29 shenuda: e che pazienza ..nn per l'eta' per la..MADRE ihihihih
26/6 22:28 habibi73: Nuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ma il lui in quetione è proprio un buon partito...certo lei e ancora piccola piccola e lui deve portare pazienza!!!
26/6 22:24 shenuda: ancora nn l'hai svezzata che gia' la dai viaaaaaa che madre ..le egiziane in confronto sono delle sante!!!!
26/6 22:21 shenuda: ..fa paicere sapere che ci sono arabi moderati che amano gli animali..cwerchero' qualche articolo dove nn si parla solo che li seviziano..ma la tag e' solo per i saluti ...ti sposti in quattro chiacchere ..o marito nn ti permette di chattare con gli estranei???
26/6 22:21 habibi73: Oddio spero di no.....le avrei già trovato il fidanzato....abita nel building di fronte a noi!!!!
Habibi (innamorarsi in Egitto)
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